La tintura di cannabis light: utilizzo e ricetta

La tintura di cannabis light è un’infusione delle infiorescenze in alcool. Se fatta con canapa legale è a basso contenuto di THC ed alto di CBD, proprio come le caratteristiche dei fiori usati. Usarla ha diversi vantaggi: il consumo alimentare della cannabis light è molto gettonato ma solitamente si limita alla decarbossilazione e preparazione di burro; ma quest’ultimo ha un apporto calorico molto alto in confronto alla tintura.

Anzichè fumare cannabis light, inoltre, può essere preparata la soluzione di cui al titolo, cosicché non si assumono sostanze nocive correlate alla combustione. Usare qualche goccia sublinguale di tintura o metterla in una bevanda è, inoltre, decisamente più comodo, rapido e discreto che accendersi un joint o svapare.

L’assunzione di tintura di cannabis light ha anche un effetto più rapido di quanto avvenga per gli edibles (dove l’attivazione dei cannabinoidi si innesca con la digestione) ma rimane attivo per altrettanto tempo. Praticamente rispetto a tutte le altre somministrazioni assumere la tintura implica un maggiore controllo sul dosaggio.

Come preparare la tintura di cannabis light in casa

Prima di tutto occorre rifornirvi di infiorescenze, che potete acquistare e ricevere direttamente a casa vostra qui. Dopodiché andrete ad effettuare i seguenti passaggi:

  • Decarbossilizzare la cannabis light.
  • Riporre le infiorescenze ormai decarbossilate o l’estratto in un barattolo di vetro ed immergere il tutto con alcool etilico puro (almeno 90%). Le proporzioni minime che potete seguire sono 1g per ogni 35ml di alcool. Alcuni aggiungono fino a 6g per ogni 35ml, ottenendo tinture molto potenti. Tuttavia, consigliamo di iniziare con dosi più ridotte, per provare prima gli effetti ed, eventualmente, aumentare in un secondo momento la potenza. La funzione dell’alcool è quella di separare i cannabinoidi dal materiale vegetale. In questo modo i composti della cannabis light si legano al solvente.
  • Lasciare riposare la miscela per almeno un paio di settimane, fino ad un massimo di 2 mesi. Conservare in un luogo asciutto e scuoterlo delicatamente una volta al giorno. Le settimane di riposo più adeguate sono ancora oggi oggetto di discussione. Sarete voi a decidere i tempi necessari per realizzare la tintura più adatta alle vostre necessità.
  • Trascorso questo periodo, l’alcool dovrebbe aver assunto una colorazione verde. Filtrare la miscela e versare il contenuto in flaconi per medicine di colore marrone scuro, dotati di tappo contagocce. In questo modo, i cannabinoidi manterranno tutte le loro proprietà nel periodo di conservazione ed il contagocce faciliterà il dosaggio.

A questo punto, potete mettere da parte la vostra tintura, in un luogo fresco e buio. Dovreste riuscire così a conservare i cannabinoidi per diverso tempo, senza perdere la loro potenza.

In alternativa, se non volete usare alcool, potete usare glicerina vegetale. In questo caso, però, i cannabinoidi avranno bisogno di più tempo per legarsi a questo solvente (almeno due mesi di riposo in immersione).