Cristalli di CBD: cosa sono ed utilizzo

I cristalli di CBD sono estrazioni di cannabidiolo sottoposte a un processo di purificazione. Dal punto di vista fisico, si presentano come dei granelli molto simili ai cristalli di zucchero. Il processo di estrazione avviene grazie all’utilizzo di speciali macchinari, il cui intervento consente di non ricorrere a solventi.

Una volta superato questo step, arriva il momento della creazione vera e propria del cristallo. In questa fase di isolamento, vengono rimosse le tracce di THC, ma anche quelle di clorofilla e di oli. In questo modo, una volta finito il processo di lavorazione, quello che resta è solo puro

Le principali sono modalità di assunzione del CBD sono:

  • mediante vaporizzazione, che è  un’alternativa molto comune e prevede, ovviamente, il possesso di un vaporizzatore. Quest’ultimo deve raggiungere la temperatura di 160/180°C. In questo modo, i cristalli di CBD si sciolgono in una maniera molto simile a quella dei cristalli di zucchero;
  • con assunzione per via sublinguale, ed in questo caso il cristallo va semplicemente posizionato sotto la lingua. Si attende il suo scioglimento e il conseguente assorbimento dei principi attivi;
  • aggiungiendoli, a tavola, agli alimenti.

Riguardo il dosaggio dei cristalli di CBD non esistono particolari linee guida a cui fare riferimento. I parametri sono fortemente soggettivi e dipendono da vari fattori. Tra questi è possibile citare l’abitudine all’assunzione di cannabis light, ma anche il peso corporeo del singolo individuo e il suo metabolismo.

Se non si è avvezzi all’assunzione di cannabis light e dei suoi derivati, la cosa giusta da fare è cominciare in maniera soft. Ciò significa, per esempio, partire da un dosaggio che si aggira attorno ai 10 mg di cristalli di CBD al giorno, aumentando pian piano man mano che passano i giorni.