Al via l’export di marijuana terapeutica dall’Israele

Lo scorso giorno 13 l’Israele ha approvato l’esportazione della propria marijuana medica, dando il via ad un rilancio dell’economia del paese mediorientale. Il ministro dell’economia israeliano, infatti, ha dichiarato: “E’ un passo avanti significativo per gli esportatori e l’industria israeliana, che consentirà sia l’espansione delle opportunità di esportazione, sia l’aumento dell’occupazione in loco”.

La nuova normativa, che avrà efficacia fra 30 giorni, consentirà agli esportatori di chiedere una licenza dal Ministero della sanità. In Israele esistono già almeno dieci aziende agricole e cinque fabbriche che soddisfano gli standard del Ministero della sanità, e alcune società hanno già raggiunto un accordo per vendere cannabis in Europa o in Canada appena le licenze saranno disponibili.

All’interno di Israele è consentito l’uso medico della cannabis, mentre l’uso ricreativo è illegale ma ampiamente depenalizzato. Le aziende agricole israeliane, che beneficiano di un clima favorevole e dell’esperienza in tecnologie mediche e agricole, sono tra i maggiori produttori mondiali di cannabis medica.