Uso libero di olio CBD in UE

Una nuova sentenza della Corte Ue ha aperto nuove opportunità per tantissime aziende agricole che in Italia hanno investito nella coltivazione della cannabis light con i terreni coltivati che nel giro di cinque anni sono aumentati di dieci volte superando i 4000 ettari. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione europea che ha sancito la possibilità di libera circolazione dell’olio di CBD nel mercato interno ricordando che non è uno stupefacente.

La Corte è intervenuta in merito alla commercializzazione di una sigaretta elettronica all’olio di CBD facendo chiarezza sulla possibilità di immettere al consumo tale sostanza ottenuta da piante di canapa legalmente coltivate. La controversia, che ha origine dal divieto contenuto nella legislazione francese di commercializzare il CBD, apre alla possibilità di un utilizzo in quanto sostanza diversa da uno stupefacente non risultando avere effetti psicotropi e nocivi per la salute umana. Viene meno, così, la scelta di classificare le composizioni per la somministrazione ad uso orale di cannabidiolo come medicinali insieme a interpretazioni restrittive che le autorità di controllo hanno ancora di recente adottato ai fini del rilascio del mantenimento e del rinnovo delle autorizzazioni alla vendita di prodotti tipici da inalazione.

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