Maxi sequestro di marijuana che sembrava light

Una piantagione di canapa per il mercato lecito era sembrata in regola, ovvero proveniente da varietà certificate iscritte negli appositi registri e con valori di THC conformi ai limiti di legge. Ma la grandezza delle piante e la fragranza molto intensa delle infiorescenze hanno fatto sospettare i finanzieri di Rimini che erano andato a controllare il seminterrato, attrezzato ed adibito a magazzino per l’essiccazione.

Così hanno prelevato dei campioni da far analizzare, e sono risultati valori vicini al 7% di THC, livello superiore al consentito. Oltre la soglia dello 0,5% di THC, infatti, non si può più parlare di canapa light.

Giovedì dunque sono state sequestrate oltre 19.000 cime e 1.500 rami con infiorescenza di piante di marijuana già raccolte e stoccate per l’essicazione, 27 piante di marijuana, oltre 23 chili di marijuana già essiccata e quattro grammi di funghi allucinogeni. I due soggetti che coltivavano sono adesso indagati a piede libero per produzione e coltivazione di canapa indiana e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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