Maxi sequestro di marijuana a Ragusa

È stata sequestrata una coltivazione di marijuana di oltre 10 mila metri quadri da parte della Guardia di Finanza in provincia di Ragusa, arrestando il responsabile di un’azienda florovivaistica, portandolo all’indagine per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Un’altra persona è attualmente ricercata. La piantagione di cannabis indica – scoperta in una zona agricola nell’entroterra a ridosso della Strada Provinciale 85, a Santa Croce Camerina – era costituita da circa 7.000 piante trovate in piena fioritura e pronte per la raccolta, per un peso complessivo di 5 tonnellate.

Le piante di marijuana erano ben nascoste all’interno delle serre da ortaggi ad alto fusto. L’irruzione nell’area agricola è scattata nel momento in cui è stato notato l’arrivo delle persone ritenute responsabili dell’illecita coltivazione.

Appena hanno visto i militari i due uomini hanno prima esploso diversi colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio e poi si sono dati alla fuga attraverso le campagne, riuscendo a far perdere le loro tracce. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ragusa, hanno consentito di accertare che il terreno agricolo era da tempo gestito da un rumeno, O.C.R., che aveva provveduto a retribuire il locatario del fondo – risultato totalmente estraneo ai fatti – attraverso dei pagamenti effettuati per suo conto dal ragusano V.A., proprietario del terreno adiacente e imprenditore nel settore florovivaistico. Nei loro confronti il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’imprenditore è stato arrestato a Ragusa lo scorso 31 gennaio, dopo essere giunto a Catania con un volo proveniente da Bucarest: si trovava a bordo di un’auto priva di copertura assicurativa. Proseguono le indagini per rintracciare il rumeno O.C.R. che ha fornito la propria assistenza e manodopera per la realizzazione della piantagione.

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