La posizione della Federazione Italiana Tabaccai sulla cannabis light

Proseguono le diatribe, purtroppo, riguardo la cannabis light: come ben sappiamo, con la legge n.242 del 2016 dapprima ne è stata consentita la vendita per quella con THC inferiore allo 0,5%, mentre in una fase successiva l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ha apertamente dichiarato guerra a tutti i negozi di canapa light.

Il momento di forte tensione si è avuto, inoltre, durante il mese di luglio scorso con una sentenza della Corte di Cassazione, che vietava la commercializzazione al pubblico (a qualsiasi titolo) dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis

sativa. La stessa, però, continuava con : “salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”.

A noi di Appennino Farm è sembrata assurda l’eventuale possibilità di chiudere un’attività illo tempore aperta nel pieno rispetto della legislazione italiana dato che, in ogni caso, oltre ad averci messo la faccia abbiamo investito dei capitali.

Nonostante l’assoluta legalità della commercializzazione della cannabis light, ci rammarica essere venuti a conoscenza che, adesso, si è messa di mezzo anche la Federazione Italiana Tabaccai, e lo ha fatto inviando a tutti gli esercenti dell’attività del tabacco del Trentino e di altre zone d’Italia un sms con su scritto queste testuali parole: “Attenzione! Canapa legale – stop alla vendita di infiorescenze, oli e resine – Controlli di Agenzia dogane e monopoli in corso – sanzioni penali per i trasgressori”.

Già in passato tale Federazione aveva fatto capire quale fosse la propria posizione in merito, infatti appena dopo la prima sentenza fece partire un comunicato con testuali parole : “Come tabaccai e concessionari dello Stato, non possiamo che attenerci a quanto la Cassazione ha affermato, non ultimo per le possibili implicazioni penali che ne derivano e, pertanto, ribadiamo la necessità che in tabaccheria sia sospesa la vendita di questi prodotti”.

Quello di cui noi siamo certi è che la marijuana legale può essere definita tale solo se il suo contenuto di THC è inferiore allo 0,5 %. Quando ci si trova davanti ad un prodotto con THC superioreallo 0,5 %, allora significa che quel prodotto è illegale, così come la sua commercializzazione.

La Guardia di Finanza continua, comunque, i suoi normali controlli di routine nelle tabaccherie che commercializzano cannabis light, procedendo spesso con il sequestro preventivo delle merce affinché possano essere effettuate delle verifiche sull’effettivo contenuto di THC. Una volta accertato che la marijuana sia al 100% legale, la merce viene dissequestrata e riconsegnata all’esercente. Senza ombra di dubbio, però, possiamo affermare che anche questi controlli vanno a danneggiare chi vende marijuana legale.

Noi ci auguriamo caldamente che questa non sia una tecnica per allontanare i clienti ed i tabaccai dalla cannabis light, resta pur certo il fatto che serve una chiara regolamentazione della materia il più presto possibile perché queste operazioni non fanno altro che danneggiare noi onesti lavoratori nonché i consumatori.

 

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