In Thailandia dilaga la canapa

La Thailandia sta tentando di riformare la distribuzione della canapa nel suo paese. Dopo aver promulgato la riforma della cannabis il giorno di Natale del 2018, come “regalo” al popolo, ha lentamente iniziato a definire una cultura nazionale della marijuana. Ciò nonostante le restrizioni dovute dalla pandemia Covid-19, che include negozi al dettaglio come caffè e ristoranti che stanno aggiungendo alla cucina e cultura tradizionali una miriade di prelibatezze con CBD, dai tè al cibo.

Lo scorso 9 dicembre la maggior parte della pianta di canapa, eccezione fatta per le infiorescenze ricche di THC, è stata depenalizzata formalmente per scopi commerciali. Così è stato aperto anche il primo “cannabis cafè” nella capitale, con prodotti da una fattoria locale autorizzata.

Quando il turismo riprenderà, la Thailandia sarà pronta con nuove offerte di cannabis.

L’approccio thailandese è in netto contrasto con la visione olandese, in particolare quella di Amsterdam. Il turismo della marijuana non è popolare in questo momento in Europa, in diretto contrasto con quanto accade, appunto, in Thailandia. Quello che accadrà all’indomani della pandemia è ancora da definire.

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