Depenalizzate tutte le droghe in Oregon

Nell’Oregon si è tenuto un referendum storico che ha portato alla depenalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze stupefacenti, comprese quelle più pesanti. Significa che nel paese è quindi legale utilizzare qualsiasi sostanza? No, significa una cosa diversa, e cioè che l’uso personale, indipendentemente dalla sostanza, non è più considerato un reato e non porterà più in carcere i semplici consumatori.

Ovviamente tale decisione elettorale ha fornito uno spiraglio di speranza a coloro i quali sono interessati a sostanziali cambiamenti nella giustizia penale e rischia di incrinare definitivamente la guerra alla droga inaugurata negli Stati Uniti negli anni ’70 come approccio reazionario a un fenomeno che andrebbe solo regolamentato.

“Questo fa parte di come riformiamo la polizia: facendoli uscire dal business della droga”, ha scritto su Twitter il professore di sociologia del Brooklyn College Alex Vitale, autore di “The End of Policing”. Vitale si riferiva ai quattro stati che hanno votato per legalizzare la cannabis ricreativa, ma ha aggiunto che “la misura 110 in Oregon è ancora meglio”.

Dal 1* febbraio in poi, la pena per il possesso di droga sarà una multa di 100 dollari. Chi non può o non vuole pagare può scegliere di accettare una “valutazione dello stato di salute” in un centro di recupero delle dipendenze. La misura di voto comprende anche l’ampliamento dell’accesso ai trattamenti di recupero, all’alloggio e ai servizi di riduzione del danno, da finanziare attraverso la riassegnazione di decine di milioni di dollari dalla tassa sulla cannabis dell’Oregon. Il denaro risparmiato sarà reindirizzato ad un fondo per i servizi di trattamento.

Detto in numeri la nuova legge ridurrebbe le condanne per possesso di droga di quasi il 90%: da 4.057 condanne nel 2019 a circa 378 nel prossimo anno, secondo la Commissione di Giustizia Penale dell’Oregon.

 

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