Chiusura dei coffe shop ai turisti?

Il sindaco di Amsterdam, Femke Halsema, ha preannunciato che, probabilmente, quando l’emergenza covid sarà finita e si potrà, quindi, tornare a viaggiare, molto probabilmente i coffee shop della sua città saranno chiusi al pubblico straniero.

Il sindaco è, infatti, preoccupato per le conseguenze di un turismo perlopiù a basso costo nonché per le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

La nuova futura ordinanza, che riguarderebbe 166 locali, entrebbe probabilmente in vigore dal prossimo anno. “Amsterdam è una città internazionale e desideriamo attirare i turisti – afferma Halsema – ma per le sue bellezze artistiche e naturali e le sue istituzioni culturali”, e non per i cannabis coffee shop.

La canapa è tecnicamente illegale nei Paesi Bassi, ma il possesso di meno di cinque grammi è stato depenalizzato nel 1976. La produzione rimane proibita ma i coffee shop possono venderla. Alcune restrizioni sono state già imposte in altre città, quali Maastricht e Den Bosch, che da tempo lamentavano un numero eccessivo di turisti in arrivo soprattutto da Belgio, Germania e Francia, solo per fumare erba.

Ad Amsterdam, che ospita un terzo di tutti i cannabis cafè sono stati chiudi alcuni negozi ed è stato vietato il fumo in alcune parti della città. Residenti e imprenditori guardano con favore ad ulteriori restrizioni, nonostante si preveda un aumento del flusso turistico. Altri osservano che la chiusura dei “coffee shop” potrebbe riproporre il commercio e il consumo delle droghe leggere in modo illegale.

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