Cannabis light, parla Federcanapa: ora settore nel caos

“L’intero settore della canapa industriale italiana rischia di finire nel caos”. È questo il messaggio lanciato da Federcanapa, l’associazione della filiera della canapa industriale, commentando la bocciatura del purtroppo contestato emendamento sulla canapa presente all’interno della manovra finanziaria 2020. L’emendamento, proposto dal M5S, firmato del senatore Matteo Mantero, è stato approvato in Commissione Bilancio al Senato ma è stato stralciato perché giudicato “inammissibile” per “estraneità di materia” (come richiesto dal centrodestra).

“Federcanapa fa presente che quell’emendamento rispondeva proprio al vuoto normativo denunciato mesi fa dalla stessa sentenza dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, introducendo un’importante regolamentazione del settore e un limite chiaro di THC per distinguere ciò che è canapa industriale e ciò che è sostanza stupefacente”.

“Annullare l’emendamento – continua Federcanapa – significherebbe riportare l’intero settore della canapa industriale italiana nel caos delle interpretazioni difformi che hanno contrassegnato l’ultimo anno e mezzo, con conseguente pregiudizio di quella certezza del diritto che, nel mondo globale, è condizione imprescindibile per consentire il definitivo decollo di un settore con enormi potenzialità e rendere il Paese attrattivo per gli investitori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha, da tempo, invitato l’Onu ad escludere espressamente dal novero delle sostanze stupefacenti la cannabis e i suoi derivati con basso tenore di THC”.

“Riteniamo, pertanto, che l’emendamento sia assolutamente congruo con la cornice in cui è inserito, ossia la legge di bilancio in quanto, da un lato risponde ad esigenze produttive, industriali e finanziarie dello Stato e, dall’altro non ha alcuna attinenza con gli stupefacenti, trattandosi solo di canapa industriale, un mercato perfettamente in linea con i criteri della green economy globale”.

“Non rileviamo pertanto ostacoli all’approvazione della manovra così emendata se non di natura prettamente politica. Nel qual caso tuteleremo gli interessi della categoria in tutte le sedi competenti”.

“Abbiamo avuto modo tuttavia di apprezzare lo stile con cui la presidente Casellati ha svolto finora il suo ruolo istituzionale e siamo pertanto fiduciosi che non verrà meno al suo compito di arbitro per cedere alle indebite pressioni di una parte politica”

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