La pacciamatura della cannabis light

La pacciamatura della canapa è una tecnica molto nota tra i coltivatori perché permette di proteggere le radici delle piante dall’escursione termica, aiuta a mantenere la giusta umidità del terreno, ma anche a tenere lontane le erbe infestanti. Viene usata per molte coltivazioni e si presta per la crescita di piante sane di cannabis light, offrendo veramente parecchi vantaggi.

La pacciamatura è una tecnica che simula una situazione del tutto naturale che si verifica nei boschi nelle zone di vegetazione fitta, quando la superficie del terreno che circonda le piante a fusto alto si ricopre di foglie secche e scarti vegetali. Il pacciame usato può essere di tipo naturale oppure artificiale, in ogni caso pacciamare significherà ricoprire il suolo libero attorno alle piante con materiale che non consentirà alla luce di arrivare al suolo e formerà uno strato isolante.

Ma perché isolare la superficie del terriccio che circonda le nostre piante? Per prima cosa dove non arriva la luce non prolificheranno le piante infestanti, che potrebbero togliere spazio e nutrimento alla vostra coltura. Secondariamente lo strato superiore permette un isolamento idrico del terreno che impedirà l’evaporazione e la dispersione dell’acqua nei mesi molto asciutti.
Il vantaggio maggiore però lo si ha nei mesi molto freddi perché la pacciamatura diventa una vera e propria coperta per il terreno fungendo da isolante termico e mantenendo la temperatura del terreno più morigerata rispetto a quella esterna. Se invece arrivassero piogge torrenziali sarà un manto protettivo che limiterà i fenomeni erosivi che potrebbero esporre le radici.

La capacità di regolare la temperatura del substrato e limitare le escursioni termiche giova ovviamente alla salute delle piante ma anche a quella della flora microbica del sottosuolo. Grazie alla protezione del pacciame gli insetti, i funghi e i batteri benefici portano avanti le loro attività indisturbati e migliorano la qualità del substrato, fortificando la nostra cannabis. Come immaginerete è una tecnica che si presta moltissimo alle colture all’aperto, ma che può essere adattata molto facilmente anche a quelle indoor.

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