Gli incentivi per la coltivazione della canapa

 

La legge n. 242/2016 ha stabilito che ci possa essere la disponibilità di incentivi fino a 700.000 euro annui, finalizzati a stimolare la crescita del settore della canapa legale in Italia, non solamente sotto il profilo della produzione in senso stretto, quanto anche quello delle condizioni strutturali per poter favorire un coerente assorbimento del prodotto.

Praticamente coloro che avviano un’azienda agricola possono avere diritto all’esenzione dei contributi per i primi tre anni, e un livello di contribuzione che nei periodi successivi scenderà dal 65% al 50%. Altri incentivi fiscali nei confronti della coltivazione di cannabis light possono poi arrivare da altre fonti non statali, come ad esempio dei regolamenti regionali che potrebbero rendere più favorevole la coltivazione e la commercializzazione dei prodotti derivanti da tale coltivazione.

Non è inoltre da escludere che la società che sviluppa dei prodotti particolarmente innovativi a base di canapa possa essere qualificata come start up innovativa, e dunque essere iscritta nel relativo registro, con ciò che ne consegue sulla possibilità di ottenere ulteriori vantaggi fiscali e finanziamenti riservati espressamente a questa particolare categoria societaria.

Ma che cosa prevede esattamente la legge nei confronti di tutti coloro i quali desiderano coltivare la canapa legalmente nel nostro Paese?

La legge n. 242/2016, di cui abbiamo parlato più volte, ha introdotto alcune regole più generose nei confronti di questo settore, stabilendo – ad esempio – che chi vuole coltivare canapa legale in Italia non ha più l’obbligo di comunicare alle autorità quando si inizia a coltivare, ma deve solamente conservare le etichette delle sementi fino a 12 mesi dopo l’acquisto, per poter permettere l’effettuazione degli opportuni controlli di tracciabilità. Le forze dell’ordine possono effettuare dei controlli, su campione singolo, in presenza del coltivatore. Solamente nel caso in cui da questo controllo emerga il superamento  della soglia di 0,5% di THC possono poi disporre il sequestro e la distruzione della piantagione.

 

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