Le innovative batterie alla canapa

La fibra di canapa è costituita per il 70% da cellulosa cristallina che può essere trasformata in nanosheets, ovvero elettrodi di lamine sottilissime con grande superficie esposta e alta capacità di trasporto e conservazione dell’energia, con la conseguente possibilità di produrre, per la precisione dagli scarti di canapa, batterie con prestazioni superiori a quelle al litio.

I risultati delle ricerche effettuate evidenziano una capacità di raggiungere e mantenere densità energetiche nettamente superiori a quelle dei dispositivi commerciali come le batterie Li-ion a ioni di litio: questo significa tempi di ricarica molto inferiori rispetto agli standard a cui siamo abituati.

Gli scarti di canapa presenti in queste particolari batterie risultano, inoltre, efficienti in un intervallo di temperature più elevato, e la capacità dei supercondensatori di caricare e scaricare rapidamente l’intera massa di energia li rende fondamentali per l’efficienza delle batterie nei veicoli elettrici, anche per la possibilità di ricaricare le batterie in frenata.

Non è da sottovalutare che anche costo di produzione dei nanosheet di canapa è molto inferiore rispetto a quello di un materiale non rinnovabile come il grafene grazie a processi molto più semplici.

Da questa notizia non possiamo che renderci più conto di quanto l’impiego della canapa in qualsiasi settore industriale e non risulti essere sempre più conveniente, ecosostenibile e utile: ci chiediamo quando i governi di tutto il mondo recepiranno questa autorevole importanza in modo che il suo sviluppo e diffusione siano sempre maggiori.

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