I luoghi peggiori dove farsi trovare con la marijuana

Se durante gli ultimi anni molti paesi hanno legalizzato l’uso ricreativo della marijuana, lo stesso non si può dire di altri paesi che, a differenza dei precedenti, la considerano una sostanza pericolosa quanto metanfetamine ed eroina—e dove i consumatori sono denigrati nonché considerati scarti della società. A seconda della quantità sequestrata, si può arrivare addirittura alla pena di morte. Il Sud Est Asiatico in particolare ha alcune delle leggi più severe del mondo in tema di marijuana.

I paesi in cui, in assoluto, è più pericoloso l’uso della marijuana sono l’Indonesia, il Giappone, la Thailandia, la Malesia e gli Emirati Arabi.

In Indonesia, ad esempio, L’Indonesia, è facile essere condannati al carcere o addirittura alla pena di morte nel caso in cui si venga accusati di essere dei trafficanti. La punizione per possesso di marijuana per uso personale prevede un massimo di quattro anni di prigione o l’obbligo di partecipare a un programma di riabilitazione. Se invece ti beccano a coltivare più di un chilo o più di cinque piante, rischi dai cinque ai 20 anni di galera o la condanna a morte.

Il Giappone, invece, è talmente severo sul consumo di cannabis che quando il Canada l’ha legalizzato nel 2018 il governo giapponese ha avvisato i propri cittadini all’estero che in caso di consumo avrebbero comunque potuto incorrere in problemi legali una volta tornati a casa.

La legge sul controllo della cannabis dice che il possesso di erba può risultare in pene fino a cinque anni di prigione o sette se si sospetta l’intento di spaccio, oltre a una multa che può arrivare a 16.500 euro. Le condanne per la coltivazione, l’importazione e l’esportazione ammontano a sette anni (o dieci se c’è l’intento di trarne profitto), con annessa potenziale multa fino a 25mila euro.

Chiunque sia stato, invece, in Thailandia, può affermare che le droghe sono molto facili da trovare per i turisti. Ma bisogna stare attenti a chi te le vende: infatti, la pena per possesso di piccole quantità arriva fino a un anno di carcere e/o una multa di circa 300 euro, fino a un massimo di cinque anni di carcere per possesso di quantità inferiori a 10 kg di erba.

Ma il problema maggiore per chi viaggia potrebbe essere quello di imbattersi in “spacciatori” che in realtà lavorano per la polizia e fanno scattare la perquisizione subito dopo aver completato un acquisto. Anche i Full moon party sulle isole thailandesi sono pieni di poliziotti che si fingono spacciatori e che potrebbero chiedere una tangente per evitare l’arresto.

In Malesia è in corso un dibattito per l’annullamento della pena di morte per i trafficanti di droga, che include chiunque venga fermato in possesso di oltre 200 grammi di cannabis. Il governo sta anche considerando di decriminalizzare il possesso.

Negli Emirati Arabi avere tracce di droga nel sangue è considerato possesso, il che è punibile con un minimo di quattro anni di carcere o una multa di 2500 euro.

 

 

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