Ecco quanto si guadagna con la canapa legale

Continua ad aumentare la platea di consumatori e di potenziali produttori, nonché l’interesse generale per canapa ed i suoi derivati. Perché la cannabis light ad oggi resta un’opportunità importante per superare la crisi economica.

Abbiamo voluto indagare, attraverso l’aiuto di tre professionisti del settore, l’intero processo di produzione per presentare una panoramica dei costi e una stima dei ricavi. Strutturiamo l’analisi nelle tre grandi macrocategorie:

– Indoor: coltivazione all’interno di un locale adibito, con lampade e sistema di riscaldamento/raffreddamento e areazione, permette più cicli all’anno.

– Outdoor: classica coltivazione in campo aperto.

– Greenhouse: coltivazione in serra che permette di proteggere la pianta lasciandola esposta ai benefici della luce naturale con la possibilità di utilizzare anche luci artificiali.

Ci sono diverse tecniche di coltivazioni, e le due principali sono SOG e SCROG. La prima consiste nel mettere tante piante, fino a 25 per metro quadro e saltare la fase vegetativa, imponendo fin da subito le ore di luce per la fioritura, 12 di luce e 12 di buio. La seconda prevede invece molte meno piante per metro quadro, fino a 9, una fase vegetativa più lunga e l’utilizzo di una rete orizzontale dove far crescere le piante intrecciate. SOG e SCROG corrispondono a due filoni di pensiero diversi, ma in media entrambe hanno una resa di 450 grammi a metro quadro. Nell’una e nell’altra cambiano le procedure e i processi. La scelta riguarda l’organizzazione del lavoro e le preferenze del grower. Io preferisco la tecnica SCROG, secondo me la pianta CBD per sviluppare un buon fiore ha bisogno di vegetativa, ha bisogno di sviluppare tutto il suo apparato prima di poter sviluppare il fiore. Inoltre se è pur vero che con tecnica SOG guadagni le settimane di vegetativa e quindi in un anno fai più cicli, la stessa tecnica ti impone costi maggiore, anche solo per quanto riguarda la quantità di terra da movimentare o la manodopera per la manutenzione.
Il costo delle piante va da 3,50 a 5,50 euro da moltiplicare per il numero di piante che si desidera utilizzare. Si trovano piantine che costano anche molto meno, ma il consiglio è di investire nella qualità della varietà che si sceglie”.

Per completare la nostra panoramica occorre indagare i ricavi per ogni tipologia di coltivazione. Il prezzo della vendita all’ingrosso dei fiori di canapa varia infatti molto in base alla tecnica di coltivazione del prodotto. Per rendere conto di questa forbice abbiamo voluto interpellare diversi operatori del settore. Si va da un minimo di 200 euro al kg per il prodotto coltivato outdoor, fino ad un massimo di 1.600 euro al kg per quello coltivato indoor. Per quanto riguarda il prodotto coltivato in serra la forbice è davvero ampia: si va da 300 euro al kg fino ad un massimo di 700 al kg.

Il prezzo di vendita all’ingrosso risente di molti fattori: qualità estetiche ed organolettiche del fiore, contenuto di cannabinoidi, il periodo dell’anno in cui si effettua la vendita, più o meno caratterizzato da scarsità di offerta; possibilità di sottoscrivere contratti di ritiro a prezzi ridotti all’inizio del raccolto; modalità e tempi di pagamento.

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