Coltivazioni record di cannabis light in America

La cannabis light, dal 2015 in poi (ovvero dopo una nuova legge che ne ha permesso la coltivazione), ha avuto una crescita esponenziale nell’agricoltura americana, tant’è vero che ne sono stati subito piantati 1500 acri.

Oggi, dopo che grazie all’ultimo Farm Bill del 2018 è stata tolta dalle sostanze controllate a livello federale, secondo i nuovi dati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti le coltivazioni sono aumentate di 100 volte e sono arrivate a 146mila acri, che corrispondono circa 60mila ettari.

Infatti durante il 2018 la canapa è stata piantata in 18 stati, mentre nel 2019 si sono più che raddoppiate le coltivazioni, con 37 stati attivi nel settore e pari ad un aumento del 350% sulla superficie coltivata a dicembre 2018.

Nel frattempo o il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti sta per lanciare  un nuovo programma pilota di assicurazione per la canapa industriale, che fornirà la copertura della Actual Production History nell’ambito del programma Multi-Peril Crop Insurance dell’agenzia: il nuovo programma assicurativo si aggiunge all’assicurazione federale sulle colture, alla quale l’USDA ha detto che i coltivatori di canapa avranno accesso in agosto.

E un altro passaggio riguarda invece l’Agenzia per la protezione dell’ambiente USA, che ha approvato l’uso di 10 pesticidi per la coltivazione della canapa, nove dei quali sono biopesticidi e uno è un pesticida convenzionale. Quattro dei biopesticidi approvati sono prodotti da Agro Logistic Systems, Inc. e tutti contengono olio di neem. Tre sono prodotti da Hawthorne Hydroponics, e due sono prodotti da Marrone Bio Innovations; entrambi sono fungicidi.

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