Un progetto per produrre cannabis terapeutica in Sicilia

In Sicilia si ipotizza la creazione di una filiera produttiva che usi alcuni terreni pubblici abbandonati ed incolti per fornire marijuana terapeutica gratuitamente ai malati siciliani.

Il tutto con la autorizzazione del Ministero della Sanità, il controllo dell’Aifa e accompagnato da un maxi-piano di formazione dei medici per la prescrizione dei farmaci.

A lavorarci su sono i componenti di un tavolo tecnico istituito dalla Regione Siciliana che lo scorso anno ha accolto la richiesta di associazioni e movimenti, impegnati nella promozione della cannabis terapeutica per aiutare i pazienti e sostenerne le cure.

Ad aprire il dialogo è stato l’assessore siciliano alla salute Razza che, avendo conosciuto l’esperienza di alcuni malati, si è convinto a dare loro voce.

“Non sono contrario all’avvio di una campagna di comunicazione e informazione sull’uso terapeutico della cannabis e neppure a fare un approfondimento sull’idea di coltivare le piante in Sicilia, voglio però il supporto giuridico e scientifico”, afferma l’assessore Razza. Oggi il comitato “Esistono i diritti” ha formalizzato, nel corso di un’iniziativa pubblica nei cantieri culturali della Zisa a Palermo, la richiesta al governo di intraprendere un dialogo diretto col ministero della Salute. Il comitato fa parte del tavolo tecnico, dove siedono diciassette rappresentanti del mondo delle associazioni ma anche medici e psicologi, che sta lavorando, anche se a rilento, su un testo base.

Ieri è arrivato in Sicilia anche Marco Cappato, radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. “Sulla cannabis terapeutica non c’è uno scontro politico, l’avversario c’è ma non si vede: si chiama burocrazia – sostiene Cappato – La resistenza è burocratica, di ignoranza, assenza di informazione per i medici e per i cittadini, assenza di conoscenza. Dovrebbe essere solo un problema di formazione e organizzazione”. E ancora: “Chiediamo alla Regione Siciliana di mobilitarsi per informare i cittadini e al governo Musumeci di adoperarsi col ministero della Sanità per coltivare e produrre sul proprio territorio le piante di cannabis”.

 

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