L’Unione Europea ha approvato il primo farmaco con canapa

Finalmente, dopo il suo utilizzo in America già dal 2018, l’UE ha approvato, per la prima volta, un farmaco a base di canapa: si tratta dell’Epidiolex, che adesso potrà essere usato anche in Europa per trattare alcune forme gravi di epilessia.

È sotto forma liquida, contiene CBD purificato ed è senza THC.

È stato testato nelle forme pediatriche di epilessia che non rispondono ai trattamenti tradizionali (come la sindrome di Dravet e quella di Tourette) che, purtroppo, condizionano la vita dei malati provocando molte convulsioni al giorno. Il farmaco, sviluppato da GW Pharmaceuticals, verrà utilizzato in combinazione con un altro farmaco per l’epilessia: il clobazam. In base alla legge n.94 del 1998, inoltre, il farmaco potrà essere utilizzato anche al di fuori delle indicazioni terapeutiche autorizzate qualora ne ricorrano le condizioni.

Gli effetti positivi dell’Epidiolex sono stati riscontrati a seguito di uno studio a lungo termine, condotto su 366 pazienti, portandoli alla riduzione media nella frequenza delle crisi epilettiche tra il 48% ed il 60%, oltre a migliorare le condizioni fisiche generali.

“L’autorizzazione di una soluzione orale di cannabidiolo è un’importante pietra miliare per i pazienti e le famiglie le cui vite risentono significativamente di queste forme di epilessia rare, complesse e che durano tutta la vita”, ha detto Isabella Brambilla, Presidente della Federazione Europea della Sindrome di Dravet e della Associazione Dravet Italia Onlus.

Questo nuovo farmaco porterà speranza in alcune famiglie e l’approvazione dell’Unione Europea  è sicuramente una svolta storica: già in Italia, per fortuna, al Gaslini di Genova i malati pediatrici vengono spesso trattati con il CBD.

Riguardo gli effetti collaterali, l’azienda di produzione riporta, tra i principali, diarrea, perdita dell’appetito, sonnolenza, eruzioni cutanee, debolezza e stanchezza.

Si spera vivamente che il costo dell’Epidiolex sarà a carico del Servizio Sanitario Nazionale in modo che molti soggetti sofferenti possano, finalmente, iniziare a trovare beneficio dalle fantastiche virtù che la canapa possiede, anche perché si tratta, in ogni caso, di un farmaco molto costoso: ma questo verrà deciso dall’Aifa, quindi non ci resta altro da fare che incrociare le dita.

 

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