L’inquinamento si combatte con la canapa

Purtroppo le nostre città sono sempre più inquinate. Addirittura, secondo una recente statistica in Italia sono presenti circa 13mila siti contaminati, comprese aree territoriali a forte rischio sanitario.

Specificatamente, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, per sito contaminato si riferisce a quei territori in cui l’insistenza di attività umane ha provocato nel tempo un’alterazione delle caratteristiche qualitative ambientali di suolo, sottosuolo e acque, tale da figurare come un rischio per la salute umana.

L’istituto che ha condotto tali ricerche distingue i siti da “potenzialmente contaminati” a “con grave rischio sanitario“: questi ultimi conosciuti anche come Siti di Interesse Nazionale.

Sono tanti gli interventi posti in essere negli ultimi anni per combattere il problema dell’inquinamento ambientale. Ma al di là dell’intervento della politica, molto utile può essere la natura stessa. La canapa, ad esempio, è una pianta che aiuta a combattere l’inquinamento e che produce molti prodotti utili per la salute.

La canapa industriale ha, infatti, numerosissime proprietà benefiche per i terreni inquinati, grazie alla capacità di assorbire i metalli pesanti e nocivi dai terreni in cui cresce, come selenio, piombo, cadmio e nichel, pericolosissimi per la salute umana e ormai presenti nelle acque, nei terreni e anche nei beni di consumo che utilizziamo quotidianamente.

Perchè, allora, non seminarne e piantarne sempre di più? Possiamo aiutare l’ambiente facilmente, e questo significherebbe anche risparmio e salute, oltre che longevità.

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