La ricetta per le preparazioni a base di cannabis? Solo dopo!

Presto “il farmacista potrà preparare e detenere pronto per la vendita l’olio di cannabis o resina di cannabis senza avere la ricetta medica in farmacia: una rivoluzione”. Lo spiega il farmacista preparatore Marco Ternelli sul sito Farmagalenica.it, specificando che il tutto arriverà dalla Farmacopea Tedesca.

Ternelli spiega come si svilupperà la novità: “Ciò non significa che si potranno vendere olio e resine di cannabis senza ricetta. Per preparare e detenere pronto per la vendita l’olio di cannabis galenico o estratto di cannabis galenico, in certi casi non servirà ricetta medica in base alla Farmacopea Tedesca. Per vendere al paziente l’olio di cannabis galenico o estratto di cannabis galenico serve sempre la ricetta medica in base alla Farmacopea Italiana”. L’esperto precisa, quindi, che nella Farmacopea Tedesca l’estratto di cannabis è definito come “un estratto prodotto ed ottenuto dalle infiorescenze femminili, sommità fiorite intere o tritate della pianta di Cannabis sativa L. Viene poi specificato che l’estratto è prodotto con adatto metodo di estrazione come eptano, etanolo o estrazione in Co2. L’estratto così ottenuto viene, opzionalmente, raffinato e dissolto in adatto olio grasso come MCT, olio di semi d’uva”.

L’importante novità, così, consiste nel fatto che, mentre sinora i farmacisti dovevano aspettare la ricetta medica per procedere alla preparazione galenica, adesso il documento servirà soltanto per la dispensazione.

Ci chiediamo, quindi: perché il cambiamento nella Farmacopea tedesca cambia le cose anche per i farmacisti italiani? “Le Norme di buona preparazione prevedono che il farmacista possa allestire preparati galenici officinali, ossia farmaci redatti secondo le indicazioni contenute nella Farmacopea italiana o nella Farmacopea europea o in una Farmacopea di un Paese europeo. E qui subentra la Germania, con la pubblicazione della monografia estratto di cannabis medica. Questo permetterà ai farmacisti galenisti di organizzare liberamente la produzione di estratti di cannabis e di detenere pronta la preparazione per poterla dispensare non appena il paziente si presenta in farmacia con una ricetta medica.

“Il contenuto di THC e CBD deve essere compreso tra il 90 e 110% del valore dichiarato in etichetta per tutta la durata del periodo di validità. La monografia chiarisce inoltre, ma è già previsto dalla normativa italiana, che eventuali sostanze tecniche stabilizzanti o enhancer vanno dichiarate in etichetta”.

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