La cannabis light per curare l’anoressia

L’anoressia è un disturbo alimentare che può portare anche alla morte di chi ne soffre, caratterizzato dall’eccessiva perdita di peso e da un’alterata percezione del corpo.

Esistono l’anoressia primaria e secondaria: in ordine, la primaria (quella non scatenata dall’insorgenza di altre patologie) ha spesso cause correlate a traumi infantili o subiti nel periodo adolescenziale, ma numerosi studi scientifici riconoscono anche la presenza di fattori genetici e biologici sullo sviluppo della patologia.
Oltre ad essere una patologia a sé stante l’anoressia può essere anche una patologia secondaria alla presenza di un’altra malattia: per esempio, può subentrare il rifiuto del cibo o la difficoltà ad alimentarsi in seguito all’aggravamento di malattie altamente debilitanti e dolorose o all’assunzione di farmaci particolarmente forti.

Tra i sintomi più comuni dell’anoressia c’è ovviamente la perdita rapida di peso corporeo, l’ossessione per il conteggio delle calorie introdotte, una visione alterata dell’immagine del proprio corpo e una tendenza alle manie di controllo. L’indebolimento del corpo causato dal rifiuto del cibo nelle persone affette da anoressia può portare alla morte per deperimento oppure all’aumento esponenziale delle tendenze suicide.

Le terapie attualmente utilizzate nell’approccio a questa patologia sono ancora prevalentemente di tipo cognitivo-comportamentale: però, di recente l’approccio medico scientifico ha iniziato ad aprirsi all’utilizzo di cannabis light come terapia funzionale per l’anoressia.

Infatti, qualora la medicina tradizionale e le terapie comportamentali falliscano, a stimolare l’appetito e a rendere accettabile l’idea di consumare un pasto completo può venire in aiuto la cannabis light: infatti, l’azione stimolante sul sistema endocannabinoide di molecole della cannabis light come il CBD è per molti studiosi la chiave di questo aumento del desiderio di alimentarsi che, per persone che soffrono costantemente di rifiuto del cibo, può essere un aiuto enorme. Secondo diversi studi, squilibri all’interno del nostro sistema endocannabinoide sono strettamente correlati allo sviluppo di disturbi alimentari.

Ma sono anche altri i benefici che i cannabinoidi possono regalare a chi soffre di inappetenza, per prima cosa una delle forme più comuni di anoressia è quella nervosa e, l’introduzione nel corpo di CBD (coadiuvato da bassi livelli di THC) è un efficace rimedio contro molte forme d’ansia e depressione. Allo stesso tempo questi preziosi cannabinoidi hanno anche una validissima azione antiemetica e sono quindi in grado di ridurre la nausea tipica del disturbo.

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