Il CBD contro i reumatismi

I reumatismi coinvolgono tutte le articolazioni e comprendendo ossa, muscoli, legamenti, tendini, borse e parti molli: sono dei processi infiammatori di vario tipo che possono essere di origine metabolica, traumatica, oncologica, infettiva, idiopatica o autoimmune. A seconda della causa scatenante i reumatismi possono presentarsi solamente in determinate articolazioni o migrare in tutto il corpo, possono migliorare o peggiorare con alte o basse temperature, possono essere simmetrici o asimmetrici.

Tantissimi pazienti che soffrono di forme reumatiche di tipo acuto o cronico vengono solitamente indirizzati dai medici verso l’utilizzo di antinfiammatori e antidolorifici, che molto spesso riescono a tenere a bada il dolore e dare sollievo al corpo solo per qualche ora.

Invece, nella medicina cinese così come in quella occidentale gli estratti di cannabis erano un tempo tenuti in gran conto per lenire i dolori e curare le infiammazioni articolari: oggi, a seguito del proibizionismo, la validità di questi prodotti naturali in campo medico è stata eclissata, ma di recente nuove ricerche stanno proponendo una riabilitazione farmaceutica della cannabis parlando di risultati strabilianti e applicazioni molto varie. In particolare contro forme reumatiche e artriti viene messo in campo l’altissimo potere antinfiammatori della molecola di CBD.

Secondo le ultime ricerche la somministrazione di questo tipo di cannabinoide sembrerebbe avere importanti effetti positivi nel trattamento dei dolori cronici e delle infiammazioni in generale. Addirittura esistono numerosi studi che parlano non solo di un’azione di sollievo dal dolore ma anche di una vera e propria possibilità di rallentare decorso peggiorativo dell’artrite.

Così, il consumo di olio di CBD può davvero essere una soluzione efficace e priva di effetti collaterali per lenire il dolore cronico infiammatorio generato da tali patologie: l’olio ha effetto cumulativo, vale a dire che va inizialmente preso a dosi più alte per poi scalare fino ad una dose minore di mantenimento, attraverso gocce sublinguali.

 

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