Diminuzione di uso di oppiacei con la legalizzazione della marijuana

Uno studio condotto da un professore dell’Università dell’Alabama ha reso noto che la legalizzazione della marijuana ricreativa e medica sono fortemente correlati alla riduzione dell’uso di oppioidi.
“I risultati di questo studio suggeriscono che approvare le leggi sull’accesso alla cannabis riduce l’uso di oppioidi da prescrizione”, hanno concluso gli autori dello studio. “Mentre la cannabis può essere una droga che incoraggia l’uso di oppioidi in alcuni pazienti, a conti fatti, in generale, sia le leggi sull’accesso alla cannabis ricreativa che medica riducono l’uso di oppioidi.”

Gli autori dello studio, per arrivare a tale conclusione, hanno misurato tutte le variabili rispetto all’equivalenza di un milligrammo di morfina o MME: non tutti gli oppioidi sono creati uguali, alcuni sono relativamente deboli (come, ad esempio, il Tramadolo), mentre altri possiedono potenze più forti della morfina (come il Fentanil). In poche parole, il MME consente ai ricercatori di raggruppare tutte le vendite di farmaci oppioidi in un unico valore relativo.

Successivamente gli autori hanno esaminato i dati sulle vendite di prescrizioni in tutti gli Stati degli Usa dal 2011 al 2018. I dati, che includevano 1,5 miliardi di vendite di prescrizioni individuali tra 10 milioni di singoli pazienti, rappresentavano il 90 percento di tutte le vendite di prescrizioni negli Stati Uniti. I ricercatori hanno quindi confrontato i dati sulle vendite di droga in ciascuno Stato con le leggi specifiche sulla cannabis di quello Stato, scoprendo che la legalizzazione della cannabis terapeutica riduce in media il volume delle prescrizioni di oppiacei del 4,2 percento, mentre la legalizzazione della cannabis ricreativa riduce la prescrizione di oppiacei dell’11,8 percento, che è quasi tre volte più efficace della legalizzazione medica.

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