Depenalizzazione della marijuana in Virginia

Lo scorso 21 maggio il governatore della Virginia ha firmato due leggi sulla depenalizzazione del possesso di marijuana per i suoi cittadini.
Dopo l’approvazione, effettuata lo scorso marzo, da parte del Parlamento, il Governatore Ralph Northam aveva raccomandato una serie di emendamenti ed aveva rinviato la legge al Senato e alla Camera. Questi ultimi hanno adottato 15 emendamenti e ne hanno respinti due, tra cui uno che proponeva di avviare più in là nel tempo uno studio sull’impatto della più ampia legalizzazione della cannabis.

Le leggi promulgate sono state rispedite a Northam che ora le ha approvate ufficialmente. In un comunicato stampa, Northam non ha parlato esplicitamente della legislazione sulla depenalizzazione, ma ha dichiarato di essere “orgoglioso dei risultati che abbiamo fatto insieme durante questa sessione dell’Assemblea Generale”. “Abbiamo stabilito le priorità a lungo trascurate, compresi i diritti e le protezioni per i residenti”. “Siamo stati in grado di reindirizzare i finanziamenti per far fronte alla pandemia di COVID-19 e una serie di leggi che abbiamo emanato si stanno dimostrando più importanti che mai.”

Con la firma di queste leggi, Northam ha rispettato una promessa elettorale che aveva fatto nel 2017. Come governatore, ha ripetutamente sottolineato la necessità di una riforma, anche nel suo discorso sullo stato del Commonwealth.
Secondo la nuova legge sulla marijuana in Virginia adesso chi possiederà fino ad un’oncia di cannabis sarà punito con una multa di $ 25 senza alcun procedimento penale. La precedente normativa, invece, prevedeva per il possesso semplice una multa massima di $ 500, sino a 30 giorni di carcere e l’iscrizione al casellario giudiziario.

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