Il grinder: cos’è e quale scegliere

Per poter ottenere una macinatura di cannabis light liscia, fine ed uniforme (affinché si abbia una combustione omogenea) è necessario utilizzare il grinder: infatti, tritando le infiorescenze, il fumo o il vapore che esse produrranno sarà molto più fluido e, di conseguenza, anche più gustoso al palato.

Utilizzando il grinder eviterete di danneggiare con le mani i tricomi e i preziosi cannabinoidi contenuti nella vostra cannabis light, contestualmente raccogliendo e conservando i tricomi e le particelle più piccole, senza sprecarle.

Specialmente nel caso in cui usiate un vaporizzatore, la macinatura sarà davvero importante. Infatti, se inserite gemme intere o in pezzi più grossi in un vaporizzatore, il risultato potrebbe essere poco piacevole: infatti il calore sprigionato potrebbe non essere sufficiente per riscaldare a sufficienza il nucleo della gemma e liberare i cannabinoidi.

A nostro avviso il miglior materiale di cui deve essere composto un grinder è l’alluminio, dato che è solido, facile da pulire ed ha un’ottima capacità di macinatura.

In commercio ci sono anche macinini elettrici e con forme o dentellature molto particolari: molti di essi sono, più che altro, oggetti per collezionisti che prodotti necessari o funzionali ma, alla fine, ogni consumatore di cannabis light ha le proprie preferenze anche riguardo la macinatura, quindi probabilmente anche un fumatore occasionale potrebbe decidere di godersi le proprie cime con un apparecchio più impegnativo.

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